mercoledì 15 maggio 2013

RACCONTANDO RACCONTANDO!


... Così Celeste, stanca di lavoricchiare a servizio nelle cucine di donna Serafina, che per di più la maltrattava, si alzò quella mattina del dieci agosto di buon ora e uscì da casa, mettendosi il fazzoletto in testa per coprire i lunghi capelli. Camminò svelta lungo il viale alberato di faggi, prese una stradina polverosa e acciottolata e, riparandosi gli occhi dal sole con le mani, proseguì con lo stesso ritmo fino alla cascina di don Felice, palpitante dall’eccitazione e dalla smania di comunicare a Eugenio la sua idea originale.
Eugenio stava nella stalla, dove lavorava alla mungitura delle vacche. Bella carriera per un artefice della porcellana di eccellente ingegno! Per grazia di Dio suo padre era morto e non lo avrebbe visto ridotto in quello stato. Da quando, catturato dall’amore, aveva seguito Celeste su quell’aspra montagna, si era dedicato a svariati lavori. Dapprima contadino, poi pecoraio, poi acquaiolo e, addirittura, durante la guerra aveva fatto lo straccivendolo, spingendo lungo le stradine e i viottoli di montagna, sotto il sole e la pioggia, un carretto carico di robaccia: stracci, piatti rotti, vecchi pitali, pentole arrugginite, lampade a olio, bambole di pezza, capelli intrecciati e anche qualche oggetto di ceramica fatto dalle sue abili mani. Ogni tanto riusciva a vendere qualche cosa e, a volte, prendeva una soppressata o una caciotta di ricotta in cambio delle sue maioliche, e allora tornava soddisfatto e orgoglioso dalla sua Celeste.
Da qualche mese lavorava qui, nelle stalle di don Felice, mungeva, puliva e strigliava le vacche.
Eugenio si alzò da sotto una vacca, cui stava ripulendo le mammelle prima della mungitura quotidiana, e guardò la moglie, confuso e stupito. Lei era raggiante, i suoi occhi neri brillavano febbricitanti e le sue labbra fremevano, trattenendo le parole. Si guardarono a lungo, in silenzio e lentamente sul volto di Eugenio si allargò un sorriso ebete.
- Un bambino!
Sussurrò appena e pensò: finalmente dopo sette anni. Avremo un figlio, sarò padre. Lascerò il mio frutto su questa terra. Il signore mi ha graziato. Non ho vissuto invano…
Celeste lo guardò accigliata e stizzita:
- No, niente bambino. Che sciocchezza! Un’idea! Un’idea magnifica!
....
 Maria Adele Popolo 
estratto de: LA LOCANDA DI PINELLA

COME IN UN SOGNO/INCUBO...


ALICE INCONTRA, CONOSCE, TROVA, PERDE, SI PERDE, VIAGGIA, RITORNA, AMA, ODIA, SI DISPERA E ALLA FINE SI RITROVA.

mercoledì 8 maggio 2013

SE NON LA SPOSO... NON MUOIO!

NOTE D'AUTORE 


Il tema della commedia è la diversità presa con ironia e vissuta con leggerezza e positività.
La diversità che rende unici e preziosi chi la porta e arricchisce chi riesce ad accettarla.
In ogni commedia che ho scritto, e che i miei compagni d’avventura e di palco hanno pazientemente portato in scena, parlo di discriminazioni non per criticarle, ma per accentuarne l’assurdità.
 Il tutto con un pizzico di autoironia e tanta tanta passione.
La donna “ritardata mentale”, o come si preferisce chiamarli ora “diversamente abile”, personaggio centrale della commedia ci dimostra attraverso il filtro della sua ingenuità come la diversità sia solo un preconcetto dei “normodotati”.
Con poca pretesa abbiamo sviluppato e portato in scena un tema profondo facendo ridere e divertire il pubblico.
La commedia è stata rappresentata con successo già nel 2004 ed ora è stata rinnovata con nuovi e giovanissimi attori che hanno contribuito alla riuscita con grande allegria e senso di responsabilità. Noi chiamiamo i nostri spettacoli laboratori teatrale perché è ciò che sono. Ogni nuovo spettacolo è un laboratorio in cui si incontra il nuovo personaggio e si studia con lui e attraverso lui, finto e irreale, il senso della realtà.
Ogni spettacolo è un passo avanti verso una coscienza più profonda della vita, o della immagine di essa, che stiamo rappresentando. Dovremmo fare più spettacoli!

La trama è nel titolo stesso: un padre, preoccupato da un futuro “incerto”, vuole a tutti i costi trovare un marito per la figlia, una figlia “diversa” e già in età avanzata per cui di difficilissima sistemazione.
Gennaro e Elena Lopiscopo hanno due figlie, la prima Caterina nata con qualche problema e la seconda Loretta arrivata dopo tanti anni, bella e sana.
Tutto comincia con una proposta di matrimonio inaspettata per Caterina e che porta speranza e alleggerisce il cuore dei coniugi Lopiscopo.
Purtroppo per loro scoprono ben presto che hanno malinteso dato che la proposta arrivata è per la seconda figlia. Questo porterà i coniugi esasperati a comportamenti paradossali che tanto hanno in comune, purtroppo, con la vita reale!
Difatti l’epoca è attuale ma appaiono nella storia personaggi come la maga e la sensale tipici di un mondo culturale e di credenze popolari primitive.
Anche qui c’è un filo di ironia. “Siamo nel 2008 e ancora credite a sti ‘ccose…”? questo dice la giovane e bella Loretta, ebbene me lo chiedo anche io! Eppure nel 2008, epoca dell’adsl, dei telefonini cellulari super piatti, dell’Ipod eccetera eccetera… c’è ancora chi crede e chi ricorre a queste assurdità. Se non fosse per la forte presenza dell’inquinamento e per la velocità con cui viviamo penserei che il tempo si sia fermato all’oscurantismo!

Insomma nella commedia c’è un po’ di tutto questo. Un minestrone spero bello e divertente, ma sempre a lieto fine!!
Buon palcoscenico!

Maria Adele Popolo

SE NON LA SPOSO… NON MUOIO!

Commedia in tre atti
di Maria Adele Popolo



Personaggi

- Gennaro Lopiscopo                                                
- Elena, sua moglie                                                    
- Caterina, 1 figlia                                                     
- Loretta, 2 figlia                                                       
- Don Raffaele Cicoria                                                         
- Peppino, uomo di fiducia di Don Raffaele 
- Armida, la sensitiva                         
- Sofia Prizzichetta, amica di Elena                           
- Ame Amalia Prencipe, la sensale
                                                                                             


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