venerdì 28 agosto 2009

L'ULTIMA TRASFORMAZIONE


Premio per monologhi C.G.Viola 'Mille occhi per una sola voce'
Monolgo vincitore della seconda edizione 2009
'L'ULTIMA TRASFORMAZIONE'
di Maria Adele Popolo

lunedì 24 agosto 2009

TEATRO


'SE NON LA SPOSO... NON MUOIO!'
tre atti brillanti


Il tema della commedia è la diversità presa con ironia e vissuta con leggerezza e positività.
La diversità che rende unici e preziosi chi la porta e arricchisce chi riesce ad accettarla.
In ogni commedia che ho scritto, e che i miei compagni d’avventura e di palco hanno pazientemente portato in scena, parlo di discriminazioni non per criticarle, ma per accentuarne l’assurdità.
Il tutto con un pizzico di autoironia e tanta tanta passione.
La donna “ritardata mentale”, o come si preferisce chiamarli ora “diversamente abile”, personaggio centrale della commedia ci dimostra attraverso il filtro della sua ingenuità come la diversità sia solo un preconcetto dei “normodotati”.
Con poca pretesa abbiamo sviluppato e portato in scena un tema profondo facendo ridere e divertire il pubblico.
La commedia è stata rappresentata con successo già nel 2004 ed ora è stata rinnovata con nuovi e giovanissimi attori che hanno contribuito alla riuscita con grande allegria e senso di responsabilità. Noi chiamiamo i nostri spettacoli laboratori teatrale perché è ciò che sono. Ogni nuovo spettacolo è un laboratorio in cui si incontra il nuovo personaggio e si studia con lui e attraverso lui, finto e irreale, il senso della realtà.
Ogni spettacolo è un passo avanti verso una coscienza più profonda della vita, o della immagine di essa, che stiamo rappresentando. Dovremmo fare più spettacoli!

La trama è nel titolo stesso: un padre, preoccupato da un futuro “incerto”, vuole a tutti i costi trovare un marito per la figlia, una figlia “diversa” e già in età avanzata per cui di difficilissima sistemazione.
Gennaro e Elena Lopiscopo hanno due figlie, la prima Caterina nata con qualche problema e la seconda Loretta arrivata dopo tanti anni, bella e sana.
Tutto comincia con una proposta di matrimonio inaspettata per Caterina e che porta speranza e alleggerisce il cuore dei coniugi Lopiscopo.
Purtroppo per loro scoprono ben presto che hanno malinteso dato che la proposta arrivata è per la seconda figlia. Questo porterà i coniugi esasperati a comportamenti paradossali che tanto hanno in comune, purtroppo, con la vita reale!
Difatti l’epoca è attuale ma appaiono nella storia personaggi come la maga e la sensale tipici di un mondo culturale e di credenze popolari primitive.
Anche qui c’è un filo di ironia. “Siamo nel 2008 e ancora credite a sti ‘ccose…”? questo dice la giovane e bella Loretta, ebbene me lo chiedo anche io! Eppure nel 2008, epoca dell’adsl, dei telefonini cellulari super piatti, dell’Ipod eccetera eccetera… c’è ancora chi crede e chi ricorre a queste assurdità. Se non fosse per la forte presenza dell’inquinamento e per la velocità con cui viviamo penserei che il tempo si sia fermato all’oscurantismo!

Insomma nella commedia c’è un po’ di tutto questo. Un minestrone spero bello e divertente, ma sempre a lieto fine!!
Buon palcoscenico!

domenica 23 agosto 2009

Teatro


'U TRERRUOTE

corto teatrale comico


'Siamo lungo una strada statale ad una corsia per ogni senso di marcia. Fulippo è un anziano signore pensionato che usa come mezzo di trasporto uno di quei autocarri Ape a tre ruote. Normalmente Fulippo, dopo pranzo, esce a bordo del suo Apecar e, percorrendo la statale, raggiunge un pezzo di terra dove coltiva insalata, piselli, pomodori e ammazza così la noia.
Un bel giorno, o brutto, Fulippo incontra Aitano, un giovane neopatentato e…'

sabato 22 agosto 2009

TEATRO


MENA MENA DIONISO!

Commedia brillante in due atti
Sulla commedia
“MENA, MENA Dioniso”!


I miti greci

DIONISO: dio della gloria e del benessere fisico, protettore dei vigneti.
APOLLO: dio della luce e della verità, protettore del cosmo.
EBE: dea della giovinezza e dispensatrice di Ambrosia, bevanda degli dei.
ARTEMIDE: gemella di Apollo e dea della caccia e della natura, protettrice delle giovani fanciulle.
ARIANNA: famosa per il filo con cui aiuta Teseo ad uscire dal labirinto di Dedalo, è la sposa di Dioniso.
SEMELE: madre di Dioniso, figlia del re Cardo e della regina Armònia, sovrani della Tracia.
MUSE: sono nove, Melpomene, Tersicore, Talìa, Callìope e ancora Euterpe, Erato, Clio, Urania, Polimnia.
SILENO: satiro dei boschi figlio del dio Pan e precettore di Dioniso.
MENADI: adepte del dio Dioniso.
CRANOTENE: fedele servitore di Sèmele.


La commedia

La commedia ha toni satirici, ma non vuole essere una provocazione anzi un invito a guardare alle “cose della vita” con più ironia e leggerezza. I vari personaggi hanno assunto il loro ruolo con una estrema naturalezza sulla carta e interpretarli, credo, sia stata una esperienza divertente!
Nella realtà i sistemi di vita sono intricati e difficili da spiegare ma sempre e comunque influenzati da compromessi. Sul palco, attraverso la finzione, la realtà appare più accettabile. I compromessi possono essere tollerati solo a patto e condizione che, almeno, non venga intaccato il libero arbitrio, dono indiscusso di Dio. Nella commedia si valorizza la libertà di parola e di pensiero che, purtroppo, spesso vengono inibiti e repressi dalle condizioni sociali e culturali in cui si vive.
Il quartiere di Dioniso, strano luogo in cui, apparentemente, regna il caos e la dissolutezza, considerato come il paese della cuccagna dai nuovi arrivati, tanto che è pieno di stranieri, non è immune dai compromessi. Qui, dove la libertà di parola sembra ammessa per i comuni mortali, esiste, come ovunque, il compromesso che assume varie forme come celare la propria fede o contenere l’intelligenza e che ha lo scopo di mantenere, paradossalmente, un ordine delle cose, poiché “er disordine del disordine” che Dioniso crea è una doppia negazione che conferma il suo personale ordine sociale. La superiorità di colui che nella società ha un ruolo dirigenziale diviene autorevolezza se usata nel rispetto del libero arbitrio al contrario diviene tirannia. Ecco che il quartiere di Dioniso è aperto a tutti coloro che sfuggono dalla prigionia della società tiranna a condizione che siano in grado di riconoscere l’autorevolezza del dio. “Un dio bono de core“ sì, ma sempre un dio!
Morale: dove vai è mondo e paese, sei tu, con il tuo atteggiamento verso la vita e verso gli altri a creare o ad abbattere le mura.

lunedì 17 agosto 2009